jueves, 24 de noviembre de 2011

Il gattó di patate sin gluten / El gattó de papa sin gluten




versión castellana abajo 

Come si fa il gattó di patate? Il vero gattó che non é un gatto pronunciato alla francese ma un gateaux pronunciato alla napoletana.
Il gattó é un piatto tipico dell' ex regno delle due Sicilie, ereditá borbonica di matrimoni austro ungarici, che importarono i modi di corte francese e da lí ci arrivano un bel po' di accenti tronchi che sono lo splendore della cucina italiana: ragú, sartú, crocché. E pure il gattó.
E per sapere come si fa il gató a chi si chiede? Alla Gente del FUD, ovviamente.
E cosa é la Gente del FUD, contrazione tra Food e Sud, (immagino che ormai lo sappiano tutti, ma questo blog si scrive da Buenos Aires e per onor di cronaca qualcosa va spiegato): é un gruppo di foodblogger capitanati da Emidio Mansi,  sponsorizzato dalla Pasta Garofalo, che si sono messi in testa di mappare le eccellenza della cucina italiana, le ricette, i luoghi, i presidi slow food, le DOP, le DOC.
E di trasformare in un movimento una gran quantitá di energie creative che si sentono e muovono singolarmenre nei foodblog.
In questa Italia che si vede un po' spenta, afflitta e ancorata a logiche da conventicola una realtá aperta e che si muove e,  perché no, si promuove in un maniera aperta, che ritorna alla famosa base e al territorio scoprendo tante piccole grandi potenzialitá  mi sembra una gran bella novitá.
E siccome agli italiani piace parlare di cibo, come abbiamo giá detto qui, il movimento non ha nessuna venatura folklorica ma si sta trasformando poco a poco in un movimento culturale, di scoperta e valorizzazione del territorio, di valorizzazione delle produzioni locali e artigianali.
Tornando in cucina,  la gente del FUD ha risposto alla mia domanda sul gattó per cui questa ricetta é una coproduzione di: Teresa de Masi, Nuccio Gatto (senza accento..;-) ), Penna e forchetta, Ricette amore e fantasia  (ricorda nulla questo titolo...Vittorio De Sica sarebbe contento mi sa..), Mimmo ModarelliFabio di Assaggi di viaggio.
Ho preso le loro ricette,suggerimenti, cosigli, ho fatto un mixaggio, un breve e quasi innocuo adattatamento ai prodotti locali, ed ecco qui, o vualá,  il gattó di patate gluten free.

Ingredienti
  • 1,5 kg di patate
  • 100 g di burro 
  • 3 uova + 2 chiare
  • 150 g di provolone (o pecorino) grattugiato (**)
  • 300 g di mozzarella  (**)
  • 100 gr di prosciutto cotto (era meglio metterci un salame, ma abbiamo avuto qualche veto dietetico..) (**)
  •  1/2 bicchiere di latte 
  • pangrattato senza glutine
  • sale e  pepe

(**) ingredienti senza glutine, consultare il prontuario Associazioni di Celiachia

Lavare le patate e lessarle con la buccia in acqua bollente salata.
Sbucciarle quando sono tiepide e schiacciarle con un passapatate (ho desistito da usare il mixer o cose varie perché giá mi vedevo gli occhi severi dei miei autori dicendomi se ero matta a far rilasciare tanto amido alle patate...quindi sono andata di braccia..).
Nella stessa ciotola unire le uova, il formaggio grattugiato, il prosciutto tagliato a listarelle piccole il sale e il pepe.
Montare le chiare a neve e unirle delicatamente al composto con le patate.
Ungere una teglia, possibilmente tonda cosa che non ho fatto..,  con i bordi alti  con il burro e cospargerla con il pan grattato
Versare uno strato della preparazione di patate compattandolo bene con un cucchiaio di legno e coprire con fette di mozzarella, aggiungere  il resto della crema di patate e schiacciare bene con le mani bagnate la superficie. 
Spolverare con abbondante pan grattato e infiocchettare con il burro.
Infornare il forno preriscaldato a 200 gradi per 30 minuti fino a che sia ben dorata. 
Fare raffreddare per almeno 20 minuti e poi girare il gató su un vassoio, o come nel mio caso: attaccatelo direttamente dalla teglia...

NB: a scanso di equivoci questo post cita una marca ma NON é pubblicitá . Voglio dire non ho ricevuto regali, premi o cotillon....manco posso mangiarla la pasta Garofalo ahimé...



El gattó de papa




¿Cómo se hace el gattó de papa? El verdadero gattó que no es un gato con acento francés sino un gateaux pronunciado a la napolitana .
El gattó es un plato típico del ex-reino de las Dos Sicilias, herencia borbonica de bodas austro-húngara, que trajeron los modales de la corte francesa y de ahí salen una gran cantidad de acentos troncos que son la gloria de la cocina italiana: ragú,sartú, croché. Y, por supuesto el gattó.
Para saber como se hace¿ a quien se pregunta? A la Gente del FUD, por obviamente.
¿Qué es la Gente de la FUD, union de Food y Sud ? Es un grupo de foodbloggers liderado por Emidio Mansi, patrocinado por Pasta Garofalo, a quien se le occurrió de hacer un mapa de la excelencia de la cocina italiana: productos, ingredientes recetas, lugares, Slow Food, DOP, DOC.
Y transformar en un movimiento una gran cantidad de energía creativa que se siente y se mueven singularmente.
En esta Italia que aparece un poco apagada y afligida, plagada de lógica de grupo cerrados, una realidad abierta y que se mueve y por, qué no, se promueve, de una manera abierta, que vuelve al territorio, a la base descubriendo grandes y pequeñas potencialidades me parece una grande y hermosa novedad.
Y puesto que a los italianos les gusta hablar de comida, como ya hemos dicho aquí, el movimiento se está transformando poco a poco en un fenomeno cultural, para el descubrimiento y desarrollo la valorizacion de los productos locales y artesanale y del territorio.
Y volviendo a la cocina la gente del FUD me contestóa mi pregunta sobre el gattó por lo tanto esta es co-producción de: Teresa de Masi, Nuccio Gatto (sin acento ..;-)), Penna e forchetta, Ricette amore e fantasia (¿no les recuerda nada el nombre de este blog? ... Victor De Sica sería feliz .. me parece), Mimmo ModarelliFabio di Assaggi di Viaggio.
Tomé sus recetas, hice una mix, una adaptacion inocua a los productos locales, y aquí, o vualà, va el gattó de papa sin gluten.

Ingredientes:
  • 1,5 kg de papas / patatas
  • 100 g de manteca
  • 3 huevos + 2 claras
  • 150 g de queso provolone (o pecorino) (**)
  • 300 g de mozzarella (**)
  • 100 g de jamón cocido (era mejor poner un salame, pero tuvimos algunos problemas dietaticos ..) (**)
  • 1 / 2 taza de leche
  • pan rallado sin gluten
  • Sal y pimienta

(**) Ingredientes sin gluten, consulte el listado de Asociaciones de Celíacos

Lavar y hervir las patatas con piel en agua hirviendo con sal.
Pelarlas cuando están tibia y hacer con puré de patatas con un pisapapa (renuncié al mixer pues que ya me veía os ojos de mis autores, diciendo que si yo estaba loco para liberar el tanto almidón de las patatas ... así que me entrené los bíceps .. ).
En el mismo recipiente se añaden los huevos, el queso rallado, el jamón cortado en tiras pequeñas , sal y pimienta.
Montar a las claras de huevo a punto de nieve y unir suavemente a la mezcla con las papas.
Untar un molde para hornear, de preferencia redondo (no como el mio) con los bordes altos, con mantequilla y espolvorear con pan rallado
Verter una capa de la mezcla de papas compactar bien con una cuchara de madera y cubrir con rebanadas de queso mozzarella, agregar el resto de la crema de patatas y puré aplastando bien con las manos húmedas la superficie.
Espolvorear con pan rallado y rizos de mantequilla.
Hornear en horno precalentado a 200 grados durante 30 minutos hasta que esté dorado.
Dejar enfriar por lo menos durante 20 minutos, luego gire el gattó en una bandeja, o como en mi caso: ataquenlo directamente del molde....

NB: el fin de evitar dudas este post menciona una marca, pero no es publicidad. Quiero decir que no ha recibido regalos, premios o cotillón .... no puedo ni comer la pasta Garofalo ... ¡ay!



11 comentarios:

Anna Luisa e Fabio dijo...

ahahah grazie per la citazione :-)
Devo ammettere che ne è uscito un mix davvero "regale". Ottima realizzazione! Il passapatate a mano fa parte della magia di questo piatto. Complimenti!
Fabio
P.S. anche noi ultimamente lo stiamo facendo quadrato e rettangolare... ;-)

Max dijo...

Spettacolo...io generalmente lo faccio rotondo, ma rettangolare mi ispira di più...ciao.

Mai dijo...

DE MUERTE!!!!! Esta de muerte!

Yo tambien lo hago rectangular i con jamon!
Pero me dieron la receta poniendo huevos cocidos dentro... esta tuya mo parece muy cremosa!


mmmmm!

besos

Silvia dijo...

Que rico, hace tiempo que no lo hago.
El relleno de mi gattó siempre cambia, porque depende de las sobras que me van quedando por la nevera, francfurts, jamón, jamón york, mortadela...
Saludos!

salamander dijo...

è da tanto tempo che non lo cucino...dovrò rimediare, perchè è buonissimo!!!

Glu.fri dijo...

@Anna Luisa & Fabio: ...grazie a voi !! W il rettangolo !

@Max: convertiti al rettangolo !!

@Mai: dai...anche tu rettangolare !!

@Silvia: che bueno es un "limpia nevera" de lujo..

@salamander:.sono in un mood semplice ma buono....

Gio dijo...

che buono il gattò :P
al posto del pangrattato a volte uso la farina di mais, può andare no? :)

Edda dijo...

E' così legato all'infanzia di mio padre...e il tuo è così invitante che affonderei dentro, dall'alto :-) Buon fine settimana!

Celiaquitos.com dijo...

che scoperta! i miei due paesi insieme in un blog senza glutine
Mi piace la ricetta!
grazie tante


Que descubrimiento!! mis dos países unidos en un blog sin gluten
me gusta mucho la receta
Mil gracias

La Gaia Celiaca dijo...

il gattò è una bontà!
qui non si può fare perché a uno non piacciono i formasggi, all'altro il purè, ma lo ricordo con amore!

Fabipasticcio dijo...

Quante memorie...per me è piatto dell'infanzia, mia mamma lo faceva piuttosto spesso, piatto unicissimo che in realtà veniva assaggiato molte e molte volte in fase di preparazione. Perchè mai ho smesso di farlo???
Simo il tuo ha un aspetto stupendo, la crosta fa venire voglia di prendere una forchetta in mano.
Serena notte

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