sábado, 20 de noviembre de 2010

Vaca a la cazadora


versione italiana in basso 

Este es verdadera fusión.
La culpa de esta recetas un poco "rara" es de ella que organizan un desafió mensual como este.
Esta vez ella, la ganadora del desafío del mes pasado propuso una preparación con carne cocinada en una manera muy tradicional en Italia "alla cacciatora" , o sea a la cazadora, y la carne elegida era el conejo..
Bueno, yo estoy en el país de las vacas, hay 50 millones,casi una por persona.
Hereford, Aberdeen Angus, Shorton, son nobles señores llegados de Inglaterra en segunda mitad de 1800, y encontraron las condiciones para prosperar en la Pampa Humeda a lado de la raza criolla, que deriva de los primeros ejemplares que vinieron con los conquistadores y que, también, gracias a un ambiente tan favorable está aquí desde el 1536.
Sobre la carne argentina se podría escibir tratados, creo que de hecho se escriben, la ganadería es un de las actividades mas importante pera la economia argentina y tiene una faceta cultural no menor: los argentinos son carnívoros, conocen la carne, entorno a un asado se desarrollan las actividades sociales, las amistades, la familia. La carne se asocia al gaucho y a la aristocracia y a los peones.
Argentina y la carne de vaca, se funden come un tango.
Del otro lado del Océano, mientras mr Aberdeen Angus llegaba a la Argentina, cuando la pobreza hacia huir millones de personas hacia estos pagos, se comía carnes de granja, pollos, conejos cocinadas en las maneras mas variadas según la región y los ingredientes disponibles.
A la cazadora es uno de estos y contempla una marinada y una cocción lenta para obtener una carne rica di sabor y muy suave.
Y ahora hacemos una buena carne de vaca argentina alla cacciatora y mezclamos todo.

Ingredientes: 
  • 600 gr de carne de vaca (colita de cuadril) 
  • 1/2 lt de vino (Malbec) 
  • 1 limon 
  • 2 cebolla 
  • 1 morron 
  • 1 cabeza de ajo 
  • 1 cucharada de bayas de enebro 
  • 1 cucharada de semilla de mostaza 
  • 2 hojas de laurel 
  • 2 cucharada de pimenton dulce ahumado 
  • aceite de oliva 
  • caldo de verdura c.n. 
  • almidon de maiz c.n. 
  • sal y pimienta 
En un bol grande poner la carne cortada en cubos con el vino, la cebolla cortadas en pluma, la cabeza de ajo limpia cortada en dos, las bayas de enebro, las semilla de mostaza, el limon cortado en dos, el laurel y el pimentón. Dejar descansar 12 horas en la heladera girando de vez en cuando la carne.
Terminado este tiempo, sacar la carne de la marinada, rebozarla con almidon de maiz y reservar
Filtrar el liquido de la marinada con en colador y reservar.
En una cazerola sofreir con un poco de aceite una cebolla cortadas en pluma, el morron limpiados y cortados en tiras grandes, agregar la carne y sellar bien.
Añadir el liquido de la marinada y el caldo hasta cubrir la carne.Tapar la cazerola y seguir cocinado a fuego bajo por un par de horas.
Arreglar de sal y pimienta y seguir cocinando hasta reducir un poco el jugo de coccion.
Servir rociando la salsa.
Buon appetito

VACCA ALLA CACCIATORA 


Questa e´vera fusion. 
Le colpevoli di queste ricette un po' strane e´ loro, che organizzazno la sfida mensile come questa
Questa volta la bravissima vincitrice della sfida dello scorso mese ha proposto una preparazione con la carne cucinata in una maniera molto tradizionale in Italia: "all cacciatora", e la carne scelta é il coniglio. 
Tutto bene, ma io sono nel paese della vacca, ci sono 50 milioni di vacche, quasi 1 a testa. 
Hereford, Aberdeen Angus, Shorton, sono nobili "signori" arrivati dall'Inghilterra nella seconda metá dell'800 e hanno trovato le condizioni per prosperare nella Pampa Humeda a fianco agli esemplari della razza criolla, che derivano dai primi che arrivarono con i colonizzatori e che, anche loro, grazie a un ambiente cosí favorevole sono qui dal 1536. 
Sulla carne argentina di potrebbero scrivere trattati, credo che fatto si scrivano, l’allevamento bovino e´una delle attivitá piú importanti per l’economia argentina e ha dei risvolti culturali che non sono da meno: gli argentini sono carnivori, conoscono la carne e attorno a un asado si sviluppano le attivitá social,le amicizie, la familia. La carne di associa ai gauchos, all’aristocrazione e ai peones. 
L’Argentina e la carne vaccina, si fondono come un in tango 
Dall’altra parte dell’Oceano, mentre mr Aberdeen Angus arrivava in Argentina, quando la povertá faceva fuggire milioni di persone verso questi paraggi, si mangiavano gli animali da cortile, polli conigli nelle mariere piú svariate secondo le regioni e gli ingredienti disponibili. Alla cacciatora é uno di questi e prevede una marinatura e una cottura lenta per ottenere una carne ricca di sapore e molto mórbida 
E adesso facciamo una buona carne di vacca argentina alla cacciatora e mescoliamo tutto. 

Ingredienti: 
  • 600 gr de carne di vitello 
  • 1/2 lt di vino (Malbec) 
  • 1 limone 
  • 2 cipolla 
  • 1 peperone rosso 
  • 1 testa d’aglio 
  • 1 cucchiao di bacche di ginepro 
  • 1 cucchiao di semi di mostarda 
  • 2 foglie di alloro 
  • 2 cucchiai di pimenton dolce (o paprika) 
  • Olio di oliva 
  • Brodo di verdura q.b. 
  • Amido di maíz c.n. 
  • sale e pepe 
In una ciotola grande mettere la carne tagliata a dadini con il vino, la cipolla tagliata a fettine, la testa d’aglio pulita e tagliata in due, le bacche di ginepro e i semi di mostarda, l’alloro , il limone tagliato in due e il pimenton 
Lasciare riposare in frido 12 ore girando di quandoin quando la carne. 
Togliere la carne dalla marinata e infarinarla con l’amido di mais e tenere da parte. 
Filtrare il liquido della marinata con un colino e mettere da parte. 
In una casseruola soffriggere con un po’ d´olio una cipolla tagliata a rodelle , il peperone mondato e tagliato in falde, aggiungere la carne e rosolare. 
Aggiungre il liquido della marinata e il brodo fino a cobrire la carne. Mettere il coperchio alla casseruola e cocinare a fuoco basso per un paio d’ore. 
Aggiustare di sale e pepe, e continuare a cuocere fino a ridurro il sugo di cotura. 
Servire i bocconi di carne con la salsa. 

Buon appetito 

23 comentarios:

Chiara dijo...

Simonetta che ricetta con i fiocchi ed i controfiocchi! La carne argentina non ha rivali al mondo e di sicuro mangiarla lì avrebbe un sapore speciale...Ti auguro una buona domenica, un abbraccio, a presto1

Patricia dijo...

Me viene una ganas de comerme seta vaquita!!
Mirà que con el menú estoy llegando!!!
besos, hasta prontito:)
pat

Gio dijo...

bella variante! e poi la carne argentina è super fantastica, l'ho mangiata in loco ed il ricordo è ancora vivido! :)

Sonia dijo...

leggendo il titolo ho temuto il peggio :-) quando ho capito mi sono rilassata.....splendida ricetta.
Brava Simonetta e in bocca al lupo per il contest
Besos

sabrine d'aubergine dijo...

Vuoi dirmi che basta cambiare emisfero per far finire alla cacciatora nientepopodimeno che una vacca?!? Curiosa questa ricetta, perché in effetti "alla cacciatora" qui da noi si mangiano polli e conigli: di vacche, manco l'ombra. Ma adesso ci provo, e mentre ci provo ti penso...
Saluti da quassù,

Sabrine

La Gaia Celiaca dijo...

bellissimo questo piatto... anche se per essere un coniglio questo manzo lo vedo un po' grossotto... che dici, un manzo cresciutello? ;-)

scherzi a parte, meraviglia! adoro i piatti così...

Cranberry dijo...

Che bella rivisitazione del coniglio alla cacciatora!!
Brava...direi che questa vacca-coniglio ti èv enuta benissimo!:D
Un bacione e buon inizio settimana^^

Max dijo...

Ciao Simo...una mi lasci basito con questa ricetta...dev'essere veramente gustosa chi avrebbe mai pensato a una "vacca alla cacciatora!!!" la carne li è eccezionale, io quando posso la compro anche qui, arriva fresca ogni giovedì,baci.

alessandra (raravis) dijo...

Tu sei un genio :-)
Il post, come al solito, è interessantissimo, ed è il solito valore aggiunto a ricette stratosferiche. La carne argentina ve la invidiamo e non voglio immaginare cosa possa essere, cucinata così. Però, sei stata veramente a veramente ma veramente brava.
Grazie, come sempre, per tutto
ale

Gunther dijo...

una ricetta decisamente interessante di carne con tante spezie come piace a me, ma sono convinto che piace a tutti

Giovanna dijo...

Eh si l'Argentina è celebre per la bontà della carne.
La tua ricetta mi piace molto.
Io non sono una grande amante della carne, ma tu l'hai speziata e aromatizzata molto bene.

Baci Giovanna

Glu.fri cosas varias sin gluten dijo...

@Chiara: grazie carissima, e si la carne argentina é buona..

@Pat: vos sabes como es..! Y el asado !!
Te espero con los menues

@Gio: raccontami, quando sei stato qui? sulla pasta ti devo dire che sei stato bravissimo, e di sicuro ti verrá bene con qualsiasi incredibile mix..

@Sonia: eh eh...brava hai capito l'ironia del titolo!!

@Sabrine: é che nel paese della vacca trovare conigli é un po' difficile, poi io con i coniglietti ho un problema,,,mi sembra di mangiarmi Moscardo Ra (ti ricordi la collina dei conigli?)

@Gaia: mi é cresciuto il coniglio !!!

@Cranberry: il famosso vac-coniglio eh ehe...

@Max: grazie !! Tutti i giovedí carne allora.!!

@Alessandra: ma io ringrazio voi che ci fate scatenare le fantasie culinarie piú incredibili e buone!!

@Gunther: si io amo stracotti, brasati e co..e vedo che sono un piatto che non delude mai nessuno

@Giovanna: la carne argentina é veramente buona, anche per me che non sono particolarmente carnivora, e gli stufati speziati sono sempre buoni

Ginestra dijo...

Mia cara che riuscissi ad eleborare un piatto da mangiare con gli occhi (per adesso), lo sapevo, dal primo istante, da quando hai dichiarato candidamente "ma qui sto nel paese della vacca!" Le notizie e i cenni storici me li sono goduti...ogni singola lettera... hai tutta la mia ammirazione!
bravissima!! Sempre, sempre, sempre!
baci dall'altro quaggiù del mondo!

Claudia dijo...

WOW davvero un piatto originale anche se è una rielaborazione del buon vecchio coniglio alla cacciatora! Eh si, voi in argentina in fatto di carne non scherzate...non c'è paragone...e si vede! Guarda che delizia! :-) Ps: già che ci sono ne approfitto per invitarti a partecipare al mio contest natalizio... sarei curiosa di conoscere qualche piatto tipico argentino! Spero tu parteciperai! Mi farebbe davvero molto piacere... :-)

Oxana dijo...

Concordo con Gunther: piacerà anche a me;))
Bacione, Simonetta

Mapi dijo...

Simonetta, non ti smentisci mai!!!
La vacca alla cacciatora è un mito! Deve essere squisita sia per la meravigliosa qualità della carne che hai a disposizione, sia soprattutto perché grazie alla tua manina fatata, il piatto che ne è uscito è stupendo!!! :-D


P.S.: correggi "semi di mostarda" in "semi di senape" ;-)

fantasie dijo...

Precisiamo che in Argentina la carne la mangerei anche arrostita perché il sapore è diverso ed è buono, la tua versione è comunque una ispirazione per mangiarla anche qui da noi, dove il sapore me la rende difficile da cucinare...
Baci

dolcipensieri dijo...

che bella ricetta della domenica... gustosissima!

Ambra dijo...

Ha un aspetto delizioso!!!Bacio

Glu.fri cosas varias sin gluten dijo...

@Ginestrina: troppo buona sua signoria é!

@Oxana: dai facciamouna bella cana virtuale con carne alla cacciatora

@Mapi: ecco come cavolo si diceva in italiano..sono stata a pensarlo tutto il tempo senape..(dimanticare la lingua madrea é un segno di senilitá..che dici mi preoccupo?.)...Grazie Mapi sei sempre gentile

@Fantasie: si é buona, anche se ultimamente in maggio ho mangiato buona carne in Italia..(sará mica stata carne argentina;-)). Tu di a tuo marito che é un piatto di J.O (Ci capiano noi) cosí te lo prepara lui..

@dolcipensieri: si da domenica di inverno..;-)

@Ambra: grazie gattino ghiotto..

natalia dijo...

questa si che è una ricetta come quelle che piacciono a me, dove la carne si profuma e si arricchisce di sapori, diventa morbida e non si dimentica più. grazie per tutte le informazioni che ci hai dato sulla cultura della carne argentina :)

Glu.fri cosas varias sin gluten dijo...

@natalia: grazie a te !! e grazie della visita

EliFla dijo...

Caspita che buono!!!! Felice di conoscerti con questa bella ricetta...ciao Flavia

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